di Bruno Marfé
Il "Blitz" di Montecarlo: Quando il Telex anticipò il D10S
Correva l’anno 1984/85, Napoli era una polveriera di sogni e Maradona era appena sceso in terra per trasformarli in realtà. In quegli anni non esistevano notifiche, WhatsApp o mail; la comunicazione viaggiava sui binari lenti e rumorosi del telex. Ma il destino, si sa, ha spesso il senso dell’umorismo e passa per vie traverse, come un ufficio guasto e un tecnico chiacchierone.
L’Inciucio Fortunato
Tutto nasce da un guasto tecnico nell’ufficio napoletano dell’avvocato Palomba. Il tecnico riparatore, ancora emozionato, si lascia sfuggire il segreto dei segreti:
"Avvocà, sapesse da dove vengo... ho appena installato il telex nell’ufficio di Maradona!"
È la scintilla.
Il numero segreto della Diego Maradona Production Napoli finisce nelle mani giuste, attraversa il confine e arriva a Montecarlo, dove il fratello dell’avvocato, il mio caro amico Paolo, capisce subito che quel codice non è solo un numero, ma un passaggio diretto per il paradiso calcistico.
Il Primo Messaggio della Storia
Mentre a Napoli stavano ancora togliendo il cellophane dai mobili dell'ufficio, a Montecarlo la lampadina di Paolo si accende con una forza accecante. Senza perdere un secondo, batte sui tasti del suo telex:
Mittente: Associazione Amici del Napoli - Montecarlo
Destinatario: Diego Maradona Production - Napoli
Oggetto: Richiesta materiale per sede sociale.
Una richiesta formale e decisa: "Necessitiamo 25 poster e fotocartoline autografate".
Invio.
Il telex parte, attraversa l'Europa e atterra nell'ufficio del Pibe de Oro.
Lo Stupore di Napoli
Immaginate la faccia dei collaboratori di Diego. Hanno il telex attivo da pochissimo, il numero è praticamente segreto... eppure, il primo messaggio che arriva non è da Soccavo o da Buenos Aires, ma dal Principato di Monaco!
"Ma chi sono questi? Ma come sanno che siamo qui?" Probabilmente pensarono che l'influenza di Maradona avesse poteri sovrannaturali, capaci di bucare le linee internazionali in tempo reale.
L' "Enveloppe" Impossibile
Passa neanche una settimana e a Montecarlo succede l'imprevedibile. Paolo si è quasi dimenticato di quel colpo di testa, finché non gracchia il citofono. È il concierge del palazzo, con quel misto di francese e stupore:
"Monsieur Palomba, c'è un'enveloppe énorme per lei! È talmente grande che nella cassetta delle lettere non ci entra proprio, deve scendere a ritirarla!"
Paolo scende e si trova davanti una busta imbottita formato gigante, spedita da Napoli. Aprendola, la magia diventa reale: 25 poster di Maradona e 200 fotocartoline autografate. Una spedizione che oggi sarebbe un tesoro inestimabile, arrivata grazie a un guasto tecnico e a un'intuizione fulminea.
Il tocco del fuoriclasse
Mentre tutti aspettavano di vedere Maradona in campo, Paolo lo aveva già "dribblato" via telex, segnando un gol da centrocampo che ha costretto persino i portieri di Montecarlo ad arrendersi davanti a tanta abbondanza.
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