Partiture Letterarie nel cuore di una storica tipografia napoletana.

Pubblicato il 26 aprile 2026 alle ore 10:07

Partiture Letterarie entra nel cuore della carta stampata napoletana, in una tipografia museo storica come quella di Cervone in Via Anticaglia, luogo che è insieme bottega e memoria. Qui si assapora ancora il profumo della carta, quello dei libri che prendono vita davvero, tra mani esperte e gesti che hanno attraversato il tempo. È un incontro raro. Un blog neonato che entra in un museo vivente della stampa. Il digitale che tocca la materia. Una contaminazione di tempi diversi che diventa, quasi senza rumore, un piccolo pezzo di storia. 

Per comprendere fino in fondo questo passaggio, invitiamo i nostri lettori a proseguire nella lettura di questo articolo di Bruno Marfé. Qui il racconto si apre davvero, e la memoria prende forma, pagina dopo pagina.

Roberto Alicandri. 

di Bruno Marfé

Dalla Memoria al Piombo: Il Viaggio del Racconto di mio Padre verso Via Anticaglia.

"Storia di un adolescente negli anni di guerra" prende vita. 

Tutto comincia da lui. Da mio padre. E da una data che non è mai neutra: il 25 aprile, la Festa della Liberazione. Una ricorrenza che non si limita a ricordare la Storia, ma la riattiva, la rimette in circolo, quasi obbligando chi ascolta a prendere posizione.

È in questo clima che la mia mente è tornata a un manoscritto che ha attraversato i decenni: un racconto lungo, denso, in cui mio padre fissò sulla carta la sua esperienza durante gli anni della guerra. Non un esercizio letterario, ma un'urgenza: raccontare per non disperdere.

Dopo tanto tempo, ho sentito il bisogno di riprendere quelle pagine, di lavorarle con rispetto e precisione, di restituire loro una voce capace di stare nel presente. L'idea iniziale era quella più lineare: una pubblicazione tradizionale. Ma, come spesso accade, i sentieri dell'editoria si sono rivelati meno accessibili del previsto.

Ed è lì che si apre un'altra strada. Quella digitale. Il blog di Roberto Alicandri, Partiture Letterarie, accoglie il testo con entusiasmo autentico, decidendo di pubblicarlo a puntate. Non soltanto uno spazio di diffusione, ma una sorta di casa editoriale a geometria variabile, capace di dare ritmo e respiro alla narrazione.

Il Potere della Parola (e un Malinteso Fortunato)

È qui che accade qualcosa che non era previsto, ma che cambia tutto.

Un amico legge il primo capitolo online e non ha dubbi: quel testo, per lui, è già un libro. Mi contatta senza esitazione: «Dobbiamo organizzarne una presentazione!» Tra il dover chiarire che non è ancora un libro nella forma tradizionale e la consapevolezza che, forse, lo è già nella sua forma più essenziale, scatta qualcosa. Una frizione creativa. Una necessità. L'entusiasmo di chi legge ha anticipato ciò che la pubblicazione non aveva ancora formalizzato — e quella frizione, invece di bloccare, ha aperto.

Se il blog è stato la sua casa digitale, perché non permettergli di esistere anche come oggetto? Nasce così l'idea di un'edizione fisica, auto-prodotta, pensata non per il mercato ma per l'incontro: una tiratura simbolica, curata come farebbe un editore d'altri tempi, da consegnare a chi sceglierà di custodire un frammento vivo di memoria.

L'Atto di Fede: Carmine Cervone e la Carta Bianca

A questo punto, il percorso non poteva che condurmi nel cuore più stratificato della città: Via Anticaglia. Lì, dietro una porta che sembra sospesa tra epoche diverse, c'è Carmine Cervone. La sua tipografia non è un luogo di produzione. È un luogo di interpretazione. Non si limita a stampare: traduce. E qui avviene la scelta più radicale, e forse più sincera, di tutto il progetto: gli consegnerò il testo senza alcuna indicazione. Non sceglierò la carta. Non sceglierò il carattere. Non stabilirò il formato. Gli affiderò tutto.

Perché dare carta bianca a un artigiano non è una rinuncia: è un riconoscimento. Significa accettare che esista una sensibilità capace di leggere il testo oltre le parole, di trovare un equilibrio tra il peso della carta e quello della memoria.

Un Libro che è un Atto di Resistenza

Questa pubblicazione nascerà così: dall'incontro tra tempi e linguaggi diversi. Il racconto di un padre. La diffusione contemporanea di un blog. La maestria silenziosa di un tipografo. Quando arriverà il momento della presentazione e quelle copie passeranno di mano in mano, non saranno semplici libri. Saranno oggetti attraversati da una storia doppia: quella raccontata nelle pagine e quella che le ha rese possibili. Perché la memoria, da sola, non basta conservarla. Va scelta, lavorata, affidata. E soprattutto impressa.

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