di Bruno Marfé
C’è una strana e bellissima coincidenza che sta per animare gli scaffali delle librerie: il ritorno di un’espressione che è un manifesto di resilienza e ironia. In uscita proprio questo mese, il nuovo libro di Paola e Luciano De Crescenzo, intitolato "Chi non muore si rivede", ci riporta nel cuore pulsante della filosofia partenopea. Ma la sorpresa raddoppia se alziamo lo sguardo e incrociamo lo stesso identico titolo firmato da Alberto Maggi, il frate che ha fatto della libertà il suo vangelo quotidiano. Due libri, due percorsi, un unico grande inno alla vita. La novità di Aprile: De Crescenzo non ci lascia mai soli.
L’attesa è finita. Questo mese segna il ritorno "fisico" e spirituale di Luciano De Crescenzo, grazie al lavoro prezioso della figlia Paola. In questo volume, l'ironia millenaria di Napoli si mescola al ricordo affettuoso, dimostrando che l'ingegnere-filosofo aveva ragione: il tempo è un'emozione e, in quanto tale, è relativo. Il libro è un invito a riscoprire quella saggezza che non si prende mai troppo sul serio, ricordandoci che finché avremo un dubbio filosofico o una battuta pronta, Luciano sarà lì, seduto al tavolino di un bar ideale, pronto a offrirci un caffè e una riflessione sulla bellezza del mondo.
Il controcanto di Alberto Maggi: La fede che ride
Mentre il libro dei De Crescenzo arriva nelle mani dei lettori come una ventata di freschezza primaverile, non possiamo ignorare la profondità del viaggio di Alberto Maggi. Il suo sottotitolo, "Il mio viaggio di fede e allegria tra il dolore e la vita", è un ponte teso verso chiunque stia attraversando un momento difficile.
Con una delicatezza estrema, Maggi ci racconta che la vera "buona notizia" non è l'assenza di dolore, ma la capacità di trovarvi dentro un’allegria invincibile. Se De Crescenzo usa la filosofia per sconfiggere la noia, Maggi usa la fede per sconfiggere la paura, regalandoci una testimonianza di libertà interiore rarissima.
Un binomio imperdibile
Perché affiancare queste due letture? L'uscita del libro dei De Crescenzo è l'occasione perfetta per celebrare la vita come una commedia eterna. Il testo di Maggi è il manuale per non perdere il sorriso anche quando la scena si fa drammatica. "Chi non muore si rivede" non è solo un modo di dire: è la certezza che le persone care, i pensieri luminosi e la gioia autentica hanno un modo tutto loro di tornare a trovarci.
Non perdete in libreria, a partire da questo mese, il nuovo capitolo della saga De Crescenzo. E se avete bisogno di una bussola per il cuore, lasciate che il "frate della libertà" Alberto Maggi completi il vostro viaggio. Buon cammino e, soprattutto, buona visione (o meglio, buona ri-visione)!
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