"Raccontami di te" di Giammichele Abbate

Pubblicato il 8 maggio 2026 alle ore 11:06

 

Raccontami di te

di Giammichele Abbate, cultore di Pedagogia Generale

 

Raccontami di te,

del tuo andare sicuro

verso una meta radiosa

dove la speranza è realtà.

 

Raccontami, dolce fiume,

le storie che tu conosci,

 

quelle che tanti cuori

ti hanno sussurrato

nei meriggi d’estate

lungo le tue sponde.

 

Raccontami la disperazione

che ha segnato la tua storia,

fatta di dolore e di lacrime

che nessuno sa asciugare.

 

Parlami di quelli che ti parlano

nel silenzio del tuo scorrere.

Di chi vuol trovare in te, se stesso,

perduto nel tempo.

 

Raccogli, nel tuo andare,

dolce e deciso,

le parole non dette,

i sentimenti taciuti.

 

Conduci tutto al mare,

dove tutto si disperde,

dove il viaggio trova pace

nell’immenso splendore.

 

Dove il sole bacia il mare,

ripescando il nostro cuore,

rinnovando ogni vita

al di là di ogni follia.

 

Dove tutto si con fonde

e ogni cuore trova pace.

 

Questi versi sono dedicati al fiume Volturno. Per tante persone e anche per me ha rappresentato quasi una metafora della vita, un altro te stesso con cui poter parlare, al quale raccontare, nel silenzio, momenti della tua vita. Nel silenzio, nello splendore dei suoi colori estivi o nella seriosità dei colori invernali, capaci di suggestionarti, spesso mi sono raccontato, quasi convinto – come sono – che in tanti si siano raccontati. Il Volturno, silente, serio, discreto, testimone anche del carico di sofferenza che talora lo ha visto protagonista, tiene tutto per sé e scorre verso un orizzonte che confluisce  in uno spazio immenso,  infinito,  dove tutto  con…fonde.

Tratta da Giammichele Abbate, Parole allo specchio. Poesie, Il Pendolo di Foucault, Sant’Egidio del Monte Albino (SA), seconda edizione, maggio 2024.

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Commenti

Giacomo Antonio Urgo
18 giorni fa

Buongiorno Grammichele, ho letto più volte la tua poesia, mi ha colpito la tua sensibilità, le storie che scandisci, come il fiume che nel suo andare trasporta, umori, dolori, passione o felicità, sono storie di vita che tu interpreti, con sensibilità!!! Da poeta a poeta.. giacomo Antonio Urgo

Francesco nardelli
18 giorni fa

Molto interessante e vera la
contemplazione del fiume che ci affascina perche'e' parte viva della nostra vita r che spesso ci serve per raccontare le nostre pene o le nostre gioie .Il suo eterno scorrere verso il mare ci conforta e ci da ls forza per continuare a vivere.

Ulderico
18 giorni fa

Complimenti 🎉, mi sono commosso 🥲