Addio a Nello D'Anna, il basso gentile del Prog Napoletano.

Pubblicato il 26 giugno 2026 alle ore 09:40

di Roberto Alicandri

La scomparsa improvvisa di Nello D'Anna, storico bassista degli Osanna, lascia sgomenti non soltanto gli appassionati del rock progressivo italiano, ma tutti coloro che hanno avuto modo di conoscere, attraverso la sua musica e la sua umanità, un artista autentico e profondamente legato alla propria vocazione.

Per oltre quindici anni Nello D'Anna ha accompagnato il percorso artistico degli Osanna, una delle formazioni più importanti e innovative della storia della musica italiana. Con il suo basso ha contribuito a mantenere viva una tradizione musicale che ha saputo unire ricerca, sperimentazione e identità culturale, portando sui palchi italiani e internazionali il fascino irripetibile del progressive nato all'ombra del Vesuvio. Musicista raffinato, capace di attraversare generi e linguaggi differenti, Nello D'Anna apparteneva a quella categoria di artisti che non hanno mai bisogno di alzare la voce per lasciare un segno. Il suo talento si manifestava nella precisione dell'esecuzione, nella sensibilità interpretativa e, soprattutto, nella capacità di mettere la musica al centro di ogni esperienza artistica.

Chi lo ha incontrato ne ricorda la disponibilità, l'entusiasmo e la passione sincera per il proprio lavoro. Dietro il professionista stimato c'era infatti un uomo che aveva fatto della musica non soltanto una professione, ma un modo di vivere, di incontrare gli altri e di raccontare sé stesso.

Nel corso della sua carriera, Nello D’Anna ha collaborato con alcuni dei più importanti protagonisti della musica italiana e internazionale, mettendo il proprio talento al servizio di artisti e progetti di grande valore. Tra le collaborazioni più significative figurano quelle con Corrado Rustici, David Jackson dei Van der Graaf Generator, Vittorio Nocenzi del Banco del Mutuo Soccorso, Aldo Tagliapietra de Le Orme, Bernardo Lanzetti, Tullio De Piscopo ed Enzo Gragnaniello. Un percorso artistico ricco e trasversale, che testimonia la stima e il riconoscimento conquistati nel corso degli anni da uno dei bassisti più apprezzati della scena progressive italiana.

La sua scomparsa improvvisa rappresenta una perdita dolorosa per il panorama musicale italiano e, in particolare, per quella straordinaria stagione artistica che gli Osanna hanno contribuito a scrivere nella storia del rock progressivo europeo. Restano i concerti, le registrazioni, le collaborazioni e il ricordo di un musicista che ha saputo interpretare il proprio ruolo con passione, umiltà e dedizione.

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