Federica Abbate, la penna di platino del pop italiano.

Pubblicato il 25 giugno 2026 alle ore 14:22

di Roberto Alicandri 

C’è un’immagine volutamente provocatoria che rende bene l’idea: molti cantanti italiani, entrando in camera da letto, dovrebbero avere sul comodino una fotografia di Federica Abbate. Non come semplice ricordo, ma quasi come una reliquia. Perché senza la sua penna, probabilmente, molte delle loro pagine più fortunate non sarebbero mai state scritte.

È un’esagerazione? Forse. Ma neanche troppo.

Da oltre dieci anni Federica Abbate è una delle autrici più prolifiche e decisive della musica italiana. I media l’hanno ribattezzata “la penna di platino” e basta sfogliare il suo repertorio per comprenderne il motivo.

La sua firma compare dietro brani diventati autentici fenomeni popolari come Roma-Bangkok di Baby K e Giusy Ferreri, L’amore eternit di Fedez e Noemi, Niente canzoni d’amore di Marracash, Nessun grado di separazione di Francesca Michielin, arrivata seconda al Festival di Sanremo e poi scelta per rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest.

Ma il suo viaggio non si è certo fermato lì. Negli ultimi anni la sua firma continua ad apparire accanto ai nomi più importanti della scena italiana. Ha contribuito alla scrittura di Serenata di Serena Brancale e Alessandra Amoroso, Anema e core, Battito, Mediterranea, A un passo dalla luna, Per sempre sì di Sal Da Vinci, Al mio paese di Serena Brancale con Levante e Delia, oltre a decine di altri brani interpretati da Elodie, Fiorella Mannoia, Eros Ramazzotti, Mr. Rain, Achille Lauro, Clara, Emis Killa, Rose Villain, Giorgia, Noemi, Sarah Toscano, Geolier, Boomdabash e moltissimi altri artisti. 

È difficile trovare un’altra autrice italiana contemporanea capace di attraversare con tanta naturalezza mondi musicali così diversi. Pop, urban, cantautorato, rap, melodico, dance: cambia l’interprete, cambia il linguaggio, ma la qualità della scrittura resta riconoscibile.

Il paradosso è che milioni di persone conoscono perfettamente le sue canzoni senza conoscere il suo nome. Eppure, mentre i cantanti cambiano, le mode passano e le classifiche si rinnovano, Federica Abbate continua silenziosamente a fare ciò che le riesce meglio: trasformare emozioni in parole.

La storia della musica insegna che i grandi interpreti hanno spesso avuto accanto grandi autori. Mogol, Vito Pallavicini, Franco Migliacci, Giancarlo Bigazzi e tanti altri hanno scritto pagine fondamentali della canzone italiana. Oggi, in quella tradizione, Federica Abbate occupa senza dubbio un posto di primo piano. Perché i riflettori illuminano chi canta, ma il cuore delle canzoni nasce quasi sempre da chi ha saputo trovare le parole giuste.

E quando quelle parole finiscono sulla bocca di un intero Paese, significa che non siamo davanti a una semplice autrice o ad un fenomeno passeggero, ma a una delle firme più influenti e importanti della musica italiana contemporanea.

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