di Roberto Alicandri
La storia è spesso raccontata attraverso le imprese degli uomini che hanno lasciato un segno nella politica, nell’economia o nella società. Più raramente ci si sofferma sulle donne che hanno condiviso, subito o contribuito a costruire quelle stesse vicende. È proprio da questa esigenza di recuperare voci e protagoniste spesso rimaste ai margini della narrazione ufficiale che nasce Le donne di G. A. Sanna all’ombra di Montevecchio, il nuovo saggio di Laura Lanza, pubblicato da Carlo Delfino Editore nel marzo 2026.
L’opera prende avvio dalla figura di Giovanni Antonio Sanna, imprenditore, politico e protagonista della Sardegna risorgimentale, noto anche per il lascito testamentario che ha permesso la realizzazione del Museo Nazionale e della Pinacoteca di Sassari che portano il suo nome. Tuttavia il libro sceglie una prospettiva originale: invece di concentrarsi esclusivamente sul celebre imprenditore, l’attenzione viene rivolta alle donne della sua famiglia, figure che vissero all’ombra della sua immensa fortuna economica ma che furono protagoniste di percorsi umani spesso complessi e sorprendenti.
Attraverso un accurato lavoro di ricerca archivistica, il confronto delle fonti e il recupero di documenti e immagini inedite, Laura Lanza ricostruisce le vicende di Maria Llambi y Casas, moglie catalana di Giovanni Antonio Sanna, e delle loro quattro figlie: Ignazia, Amelia, Enedina e Zelì. Accanto a loro trovano spazio anche alcune nipoti dalle esistenze particolarmente significative, come Enedina Castoldi, Marietta Giordano e Zely Bertolio, tasselli fondamentali per comprendere l’evoluzione di una famiglia che attraversa oltre un secolo di storia.
Il risultato è un affresco che copre un lungo arco temporale, dai primi decenni dell’Ottocento fino alla metà del Novecento, offrendo al lettore non soltanto la ricostruzione di una saga familiare ma anche uno spaccato della società sarda e italiana di quell’epoca. Le protagoniste del volume emergono come donne profondamente diverse tra loro, accomunate però dalla necessità di confrontarsi con il peso di un’eredità ingombrante e con le aspettative che la società del loro tempo imponeva al mondo femminile.
Uno degli aspetti più interessanti del saggio riguarda proprio la riflessione sulla condizione delle donne tra Ottocento e Novecento. Pur appartenendo a una famiglia privilegiata e benestante, le protagoniste non furono immuni da sofferenze, limitazioni e conflitti. Il denaro e il prestigio sociale non bastarono infatti a garantire libertà o felicità. Le loro vite furono segnate da matrimoni difficili, responsabilità familiari, aspettative sociali e da un costante confronto con modelli culturali che relegavano le donne a ruoli rigidamente definiti.
Emblematica in questo senso è la testimonianza di Ignazia Sanna, riportata nel volume, nella quale emerge con forza la consapevolezza delle limitazioni imposte alle donne del suo tempo. Le sue parole restituiscono il senso di una generazione che, pur vivendo in ambienti privilegiati, si trovò spesso esclusa dalla piena partecipazione alla vita sociale e culturale.
Laura Lanza affronta questi temi con un linguaggio divulgativo e accessibile, senza rinunciare al rigore della ricerca storica. Il libro riesce così a rivolgersi tanto agli studiosi quanto ai lettori appassionati di storia, genealogia e vicende familiari. La narrazione è arricchita da documenti, fotografie e materiali che contribuiscono a rendere ancora più vivi i personaggi e il contesto nel quale si muovono.
L’autrice, laureata in Lettere Classiche e docente nella scuola secondaria, da anni si dedica alla valorizzazione della storia locale e alla divulgazione culturale. Vicepresidente dell’Associazione Culturale Quiteria, ha concentrato gran parte delle sue ricerche sulla figura di Giovanni Antonio Sanna e sul contesto storico in cui visse. Questo percorso di studio l’aveva già portata alla pubblicazione del romanzo storico Il peso della galena, mentre con Le donne di G. A. Sanna all’ombra di Montevecchioamplia ulteriormente l’indagine, spostando lo sguardo sulle figure femminili della famiglia.
Il valore del saggio risiede proprio nella sua capacità di restituire dignità storica a donne che per lungo tempo sono rimaste sullo sfondo. Attraverso le loro vicende personali emergono temi universali come il rapporto tra libertà e convenzioni sociali, il peso delle eredità familiari, la ricerca della propria identità e il difficile equilibrio tra desideri individuali e aspettative collettive.
Le donne di G. A. Sanna all’ombra di Montevecchio non è dunque soltanto un libro dedicato a una famiglia importante della storia sarda. È anche una riflessione sul ruolo delle donne nella società tra Otto e Novecento e sulla necessità di riportare alla luce quelle storie che troppo spesso la storiografia tradizionale ha relegato ai margini.
Attraverso una scrittura chiara e coinvolgente e un’imponente attività di ricerca, Laura Lanza consegna ai lettori un’opera che contribuisce ad arricchire la conoscenza della storia sarda e, più in generale, della storia delle donne italiane. Un saggio che dimostra come, dietro le grandi figure della storia, esistano spesso altre vite altrettanto degne di essere raccontate e ricordate.
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