di Roberto Alicandri
"Ogni cosa ha il suo tempo". Il celebre passo del Qoèlet ricorda una verità semplice e profonda: esiste un tempo per lavorare, un tempo per seminare e un tempo per riposare. È una sapienza antica che attraversa i secoli e che trova una delle sue espressioni più significative proprio nel mese di agosto.
Il nome agosto deriva infatti dall’imperatore Augusto, che nel 8 a.C. dedicò a sé il mese all'epoca chiamato Sextilis. Da lui presero il nome anche le Feriae Augusti, istituite per celebrare la conclusione dei lavori agricoli e concedere un periodo di riposo dopo le fatiche dell’anno. Una tradizione che, attraversando i secoli, è giunta fino a noi nel Ferragosto, ricordandoci che il riposo non è un lusso, ma una necessità per ogni persona e per ogni attività umana.
Con questo spirito anche Partiture Letterarie sospende le pubblicazioni fino al 1° settembre. Sono stati mesi straordinari, ben oltre ogni più ottimistica aspettativa.
Un progetto nato quasi in punta di piedi è diventato, in poco tempo, un luogo di incontro tra studiosi, scrittori, musicisti, docenti e lettori accomunati dalla convinzione che la cultura debba essere condivisa con serietà, passione e semplicità.
Abbiamo avuto l’onore di ospitare firme prestigiose come Massimo Gramellini, di accogliere il prezioso contributo di Lino Vairetti, storico leader degli Osanna, e di vedere numerosi docenti universitari offrirci gratuitamente la loro competenza e il loro sapere. A loro si sono affiancati tanti colleghi professori di letteratura, ricercatori, saggisti e appassionati che hanno scelto di camminare insieme a noi.
Un ringraziamento speciale va alla prof.ssa Chiara Franchitti, Filologa ed Ecclesiologa, che con entusiasmo, competenza e grande disponibilità è stata tra le prime a credere in Partiture Letterarie, accompagnandoci fin dai nostri primi passi con il suo prezioso contributo. Un sentito grazie anche al prof. Rocco Viccione, che attraverso i suoi autorevoli articoli ci ha donato riflessioni profonde e di alto spessore culturale, contribuendo in maniera significativa alla crescita della nostra rivista.
Un ringraziamento altrettanto sentito desidero rivolgerlo all’amico Bruno Marfé, collaboratore instancabile e prezioso, con il quale condivido non solo questa avventura editoriale, ma anche un importante progetto editoriale destinato a rappresentare una nuova e significativa tappa nel percorso di crescita di Partiture Letterarie.
Sono collaborazioni come queste a dimostrare che la cultura continua a possedere una straordinaria forza aggregante quando nasce dalla passione, dalla generosità e dal desiderio sincero di condividere il sapere. È proprio questo spirito che continuerà a guidare il cammino della nostra rivista.
Anche per questo una breve pausa diventa parte integrante del cammino. Il riposo non interrompe un progetto ma lo rafforza, gli restituisce lucidità, nuove idee e nuove energie. Solo così è possibile continuare a crescere senza perdere la qualità e l’entusiasmo che hanno accompagnato ogni pagina pubblicata finora.
A tutti i lettori, ai collaboratori e agli amici di Partiture Letterarie va il nostro più sincero augurio di trascorrere un’estate serena e ricca di bellezza.
Ci ritroveremo il 1° settembre, pronti a riprendere il nostro viaggio culturale con nuovi articoli, nuovi approfondimenti e la stessa passione che ci ha fatto incontrare in questi primi indimenticabili mesi di vita.
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