Alla Biblioteca Comunale di Aprilia una riflessione sull’eredità di Pico Della Mirandola. Il nuovo libro di Pina Farina They tra cultura e attualità.

Pubblicato il 10 giugno 2026 alle ore 23:00

di Roberto Alicandri 

In un’epoca che sembra aver smarrito il gusto della riflessione e del confronto autentico, gli appuntamenti culturali capaci di restituire centralità al pensiero assumono un valore particolarmente significativo. È in questa prospettiva che si inserisce l’incontro in programma il prossimo 20 giugno alle ore 17.30 presso la Biblioteca Comunale di Aprilia, dedicato alla presentazione del testo Il sogno di Pico e dis-Umanesimo reale di Pina Farina They, scrittrice e già docente di materie letterarie.

Da anni impegnata nella promozione della cultura, l’autrice ha contribuito alla crescita culturale di numerosi studenti apriliani, trasmettendo non soltanto il patrimonio della tradizione letteraria, ma anche quella sensibilità umanistica che riconosce nella conoscenza uno strumento di elevazione personale e di partecipazione consapevole alla vita civile.

L’incontro, promosso da Alètheia ETS, si presenta come un significativo momento di approfondimento e confronto dedicato alla figura di Giovanni Pico della Mirandola, tra le più alte espressioni dell’Umanesimo italiano. Nel suo pensiero convergono alcuni dei temi fondamentali della cultura europea: la dignità dell’essere umano, la libertà della ricerca intellettuale, la fiducia nelle possibilità della conoscenza e l’aspirazione a un dialogo capace di superare confini, differenze e contrapposizioni.

Il testo prende avvio proprio da questa straordinaria eredità intellettuale, proponendo una riflessione che supera la dimensione della semplice ricostruzione storica per interrogare il presente.

Moderato da Tiziana Alessandrini e arricchito dalla prefazione di Rodolfo Magnani, l’evento si presenta come un’importante occasione culturale per la città di Aprilia.
Le pagine del libro diventeranno infatti il punto di partenza per una riflessione più ampia sul ruolo che il pensiero, la conoscenza e la cultura continuano a svolgere nella costruzione della società contemporanea.

Tornare a Pico della Mirandola significa confrontarsi con una visione dell’uomo che pone al centro la libertà di pensiero, la dignità della persona e la conoscenza come strumento di elevazione e crescita. È un richiamo a quella tradizione umanistica che ha riconosciuto nell’essere umano non soltanto un protagonista della storia, ma anche il custode di una responsabilità morale e culturale. Valori che, lungi dall’appartenere esclusivamente al passato, continuano a offrire chiavi di lettura preziose per interpretare le complessità del presente e orientare lo sguardo verso il futuro.

L’appuntamento del 20 giugno si configura dunque come un’occasione preziosa per riaffermare il valore della cultura come luogo di incontro, confronto e crescita. Un momento nel quale la riflessione sul passato si intreccia con le inquietudini del presente, dimostrando come le grandi idee non appartengano soltanto alla memoria della storia, ma continuino a offrire strumenti indispensabili per comprendere il nostro tempo e orientare lo sguardo verso il futuro.

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