“Una parte di me” di Giacomo Urgo. La poesia come memoria e sentimento.

Pubblicato il 9 giugno 2026 alle ore 15:37

di Roberto Alicandri 

La poesia nasce spesso dall’esigenza di dare voce a ciò che rimane nascosto nel cuore dell’uomo. È questa la sensazione che accompagna la lettura di Una parte di me, raccolta poetica di Giacomo Urgo, autore lucano che affida ai versi una riflessione intensa sui sentimenti, sul tempo, sulla memoria e sulle fragilità dell’esistenza.

Fin dalle prime pagine emerge una scrittura diretta, ma capace di costruire immagini evocative e cariche di significato. L’autore attraversa temi universali come l’amore, la solitudine, la speranza, il dolore e il ricordo, trasformando esperienze personali in occasioni di riflessione condivisa.

La raccolta si sviluppa come un percorso interiore. Poesie come L’amore è…, Quasi amore e Paura d’amore esplorano le molteplici sfumature del sentimento amoroso, rappresentato non soltanto come fonte di felicità, ma anche come esperienza complessa, fatta di attese, timori e rinascite. L’amore diventa così uno strumento per interrogare se stessi e comprendere la propria identità.

Accanto alla dimensione privata trovano spazio temi sociali e civili. In componimenti come Barbone, Il mendicante e Solidarietà, Urgo rivolge lo sguardo agli emarginati e agli ultimi, invitando il lettore a riscoprire il valore della compassione e della vicinanza umana. La poesia si trasforma in una forma di attenzione verso chi vive ai margini della società, senza mai scadere nella retorica.

Non mancano inoltre richiami alla storia e all’attualità. Vento di Cernobyl richiama una delle più grandi tragedie del Novecento, mentre Oltre quel muro e Volo di libertà riflettono sul significato della libertà e sulla capacità dell’uomo di superare divisioni e oppressioni. Sono testi che mostrano come la poesia possa dialogare con il mondo e con gli eventi che ne hanno segnato il cammino.

Particolarmente significativa è la presenza del tema della memoria. In poesie come Frammenti, Pensieri e Giorni, il passato ritorna come luogo dell’anima nel quale raccogliere esperienze, emozioni e immagini che contribuiscono a definire il senso della vita. Il ricordo non è nostalgia sterile, ma elemento fondamentale per comprendere il presente.

Lo stile di Giacomo Urgo si caratterizza per un linguaggio limpido e accessibile, capace di parlare direttamente al lettore. Le immagini naturali, il trascorrere delle stagioni, la notte, la nebbia e il tramonto diventano simboli di stati d’animo e occasioni di meditazione esistenziale. La semplicità espressiva si rivela uno dei punti di forza della raccolta, perché permette ai versi di conservare autenticità e immediatezza.

Una parte di me è dunque una silloge che invita a rallentare, a guardarsi dentro e a riflettere sul valore delle emozioni, dei ricordi e delle relazioni umane. Un piccolo viaggio poetico che testimonia come la poesia possa ancora essere uno spazio privilegiato di ascolto, introspezione e ricerca di significato.

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